
ESTATE 2026

Programma completo 2025/2026
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10/05/2026 ANELLO VARAZZE - MADONNA DELLA GUARDIA
(con AUTOBUS TURISTICO)
Partenza da: Varazze (GE) - Arrivo: Varazze (GE) – Giro ad anello
Dislivello: 500m - Tempo totale: 5 h Sentiero T2.
Una splendida escursione che unisce monti e mare, alla scoperta dei panorami più suggestivi del Ponente ligure. Da Varazze si sale lungo sentieri immersi nella tipica macchia mediterranea fino al santuario della Madonna della Guardia, posto in posizione panoramica sul crinale: da qui lo sguardo spazia sul golfo di Genova, sulla costa frastagliata e, nelle giornate limpide, fino all’arco alpino. Dal santuario si scende verso Cogoleto lungo comode mulattiere e tratti di sentiero che attraversano pini marittimi, lecci e muretti a secco, incontrando scorci continui sul mare. Giunti in paese, la gita prosegue in modo rilassante lungo il suggestivo Lungomare Europa, un percorso pedonale e ciclabile che segue il tracciato dell’antica ferrovia, interamente affacciato sul mare e ricco di punti panoramici. Rientro a Varazze accompagnati dalla brezza marina, dal profumo della salsedine e da viste costiere sempre diverse. Un anello completo e molto appagante, ideale per abbinare una camminata panoramica al piacere di una giornata al mare.
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24/05/2026 FERRATA MEDALE (*) 1029m
Prealpi lecchesi (LC) Partenza da: Rancio Alto (LC)
Dislivello: 650 mt – Avvicinamento: 0.40h, Tempo ferrata: 2.5h Dislivello ferrata: 410m - Sentiero EEA Necessario kit da ferrata (EAS – imbrago – caschetto) omologati.
Per tutti partecipanti: Obbligo di incontro preventivo con i nostri accompagnatori il giovedì precedente l’escursione presso nostra sede.
La ferrata del Medale è uno dei percorsi più noti delle montagne lecchesi, un itinerario molto panoramico che si sviluppa sulla grande parete che domina Lecco e la conca dei laghi. Dalla frazione di Rancio si segue il sentiero CAI 58, ben indicato, che sale nel bosco e aggira alcune reti paramassi fino a raggiungere l’attacco della via, in circa 40 minuti. La ferrata inizia subito su terreno verticale, alternando paretine, brevi traversi e tratti su roccia calcarea ricca di appigli naturali. Il percorso, costantemente esposto e spettacolare, permette di guadagnare rapidamente quota e godere di ampie vedute su Lecco, il Resegone e i laghi briantei. Lungo la salita si incontrano diversi terrazzini panoramici che permettono una breve sosta e offrono scorci luminosi sulla città e sulle Grigne. Nella parte superiore la via diventa più articolata e meno continua, con roccette inclinate e piccoli salti di roccia che conducono progressivamente al sentiero sommitale e infine alla croce del Medale, eccezionale balcone naturale sul ramo lecchese del Lario. Il rientro avviene tramite il sentiero di discesa verso Rancio, ben tracciato, che scende nel bosco e riporta comodamente al punto di partenza. Un itinerario completo e ricco di atmosfera, ideale per chi desidera vivere una giornata all’insegna dell’ambiente verticale e dei panorami aperti tipici della montagna lecchese
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07/06/2026 RIFUGIO GRIERA 1734m
Valvarrone Prealpi lecchesi (LC) Partenza da: Pagnona (LC)
Dislivello: 950 mt - Tempo salita: 2.5 h - Sentiero E – T2/T3 - Possibile giro ad anello
Una piacevole escursione estiva che risale la tranquilla alta Val Varrone fino al Rifugio Griera (1725 m), lungo un itinerario dal dislivello moderato e dalla progressione regolare, senza strappi. Da Pagnona, sopra Premana, si imbocca la mulattiera che parte da via Concordato e, dopo aver superato un piccolo nucleo di case, si attraversano i prati fino a raggiungere l’Alpe Subiale (1000 m), dove è presente una fontana. La salita prosegue verso Bedoledo e poi, più dolcemente, all’interno di un fresco bosco. Raggiunto un bivio, si tiene la sinistra per immettersi sulla panoramica strada militare che conduce all’Alpe Campo, affacciata su un’ampia conca erbosa. Da qui, in breve, si giunge al rifugio. La vista che si apre dalla Griera è tra le più suggestive della valle: il Lago di Como, il Pizzo dei Tre Signori, il Lago di Lugano e, nelle giornate limpide, persino il Monte Rosa. Un’uscita appagante e molto panoramica, ideale per scoprire questa valle appartata ai confini della Valsassina.
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21/06/2026 MONTE DURIA (*) 2264m
Alto Lario - (CO) Partenza da Bodone - Peglio (CO)
Dislivello: 1150 mt - Tempo salita: 3h - Sentiero E/EE – T2/T3
L’escursione al Monte Duria ha inizio dalle baite di Bodone (poco oltre i 1000 m), raggiungibili da Peglio attraverso una strada asfaltata a tornanti, per la quale è necessario munirsi di pass giornaliero. Dal parcheggio si imbocca il sentiero segnalato che sale deciso nel bosco fino all’Alpe Motta, dove la vista si apre sulla dorsale erbosa che guida verso l’anticima e alla vetta del Monte La Motta (1515 m), riconoscibile per la croce in legno con altare in pietra. Si scende poi sul versante opposto raggiungendo la Sella di Paregna, valico tranquillo e panoramico. Da qui inizia la salita più caratteristica: si risale a sinistra il ripido crestone erboso del Duria, superando una serie di dossi e un ampio avvallamento cosparso di massi sotto la bastionata sommitale. Presso un masso con l’indicazione “Duria” si imbocca un canale ripido che conduce alla cengia segnalata, leggermente esposta ma ben percorribile, che traversa sotto la cresta finale. Un ultimo tratto su terreno roccioso porta agli ometti della vetta del Monte Duria, balcone naturale con vista spettacolare sul Lago di Como e sulle montagne della Val Liro e della sponda occidentale lariana. Rientro lungo lo stesso itinerario.
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05/07/2026 GRAN LAC – VALLONE DELLE CIME BIANCHE (*) 2808m
Val d’Ayas (AO) Partenza da: Saint Jacques-Blanchard (AO)
Dislivello: 1250 mt – Tempo totale: 7,5 h – Sentiero E – T3 per lunghezza e dislivello – Possibile giro ad anello
L’escursione al Gran Lac (o Lac d’Aventine) nel Vallone delle Cime Bianche è un percorso lungo ma di grande fascino, che si sviluppa in uno degli ambienti più suggestivi della Valtournenche. Da SaintJacques – Blanchard si segue il sentiero n. 6, che sale con pendenza regolare risalendo l’intero vallone tra ruscelli, pascoli e ampi panorami sulla testata della valle. Man mano che ci si addentra nel vallone, il paesaggio si fa più severo e circondato da alte pareti rocciose, mentre sul percorso si incontra il torrente che scende direttamente dal lago. Dopo circa 3.30–4 ore di salita si raggiunge la conca sospesa dove è adagiato il Gran Lac (2808 m), sorprendente per dimensioni e per il suo intenso colore blu profondo, incorniciato dai pendii della Pointe de Rollin e dai versanti che salgono al Colle Superiore. Il sentiero ne raggiunge la riva destra, attraversa il tratto centrale su un agevole guado e prosegue verso i pianori superiori delle Cime Bianche. Nelle vicinanze si affaccia anche il suggestivo Lac de Rollin, completando un ambiente alpino di grande valore paesaggistico. L’itinerario è impegnativo per lunghezza, ma la varietà degli scenari e la bellezza del lago ripagano pienamente della fatica.
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19/07/2026 PIZ TAMBO’ (*) 3279m
Passo dello Spluga (CO) Partenza da: Passo dello Spluga (CO)
Dislivello: 1150 mt – Tempo salita: 3,5 h Sentiero E/EE – T3/T4
L’escursione al Piz Tambò offre un itinerario vario e panoramico fin dai primi metri. Dalla dogana del Passo dello Spluga si rimonta il grande dosso erboso verso ovest, seguendo le tracce che corrono ungo il confine e regalano ampie vedute sulla conca dello Spluga. Il percorso attraversa poi vasti macereti ai piedi del Pizzo Tamborello, finché, con una breve salita tra canalini rocciosi, si raggiunge la splendida spianata sospesa dei laghetti del Tamborello: piccoli specchi d’acqua incastonati tra rocce e pascoli d’alta quota, un luogo dall’atmosfera quasi lunare. Proseguendo sotto cresta verso sud-ovest, si attraversa la parte superiore della vedretta e ci si porta alla base della piramide finale. La cresta est, su terreno detritico e poi su facili roccette, conduce in breve alla vetta affilata del Piz Tambò. Dall’alto il panorama è grandioso: a sud si apre l’intero altopiano dello Spluga, a nord le valli grigionesi con le loro catene eleganti, mentre verso est e ovest si rincorrono le Alpi Retiche e Lepontine, un susseguirsi di cime, ghiere rocciose e vallate profonde. Una vista a 360° che ripaga ampiamente l’impegno della salita.
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02/08/2026 TRAVERSATA PIZZO DIEI - CISTELLA (*) 2906m
Val Cairasca - San Domenico (VCO) Partenza da: Stazione a monte Rifugio 2000, San Domenico (VCO)
Dislivello: 1100 mt – Tempo totale: 7 h – Sentiero EE – T3
Una splendida escursione in alta montagna che permette di combinare la salita al Pizzo Diei e al Monte Cistella partendo dal Rifugio 2000. Dal rifugio si segue la mulattiera degli impianti sciistici fino al Colle di Ciamporino (2330 m), punto panoramico dal quale si scorge il Pizzo Diei. Da qui il sentiero si biforca: a destra verso il Diei e a sinistra verso il Cistella. La salita al Pizzo Diei procede tra pascoli ripidi e tratti di pietraia, sempre ben segnalata, fino alla cima piatta e “lunare”, dove la vista a 360° spazia sulle Alpi Lepontine, sul Monte Leone e sul ghiacciaio sopra l’alpe Veglia. Dal bivio si prosegue verso il Monte Cistella, aggirando il versante sud-ovest del Diei e attraversando il Pian Cistella, antico ghiacciaio ormai estinto. La salita finale al Cistella (2880 m) è semplice e ben segnalata, con un unico punto che richiede l’appoggio delle mani. Dalla cima, leggermente più alta del Pizzo Diei, lo sguardo abbraccia l’intera vallata e il Pizzo Diei nella sua interezza. Il rientro al Rifugio 2000 avviene lungo lo stesso itinerario. Una traversata panoramica e appagante, ideale per escursionisti abituati a percorsi d’alta quota.
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06/09/2026 BIVACCO GASTALDI (*) 2630m
Valle di Gressoney (AO) Partenza da: Gressoney La Trinité (AO)
Dislivello: 1000 mt - Tempo salita: 3h - Sentiero EE – T4
Una splendida escursione in alta montagna fino al Bivacco Carlo Gastaldi (2630 m), immerso in un vallone selvaggio e suggestivo della Valle del Lys. Il percorso parte da Gressoney-La-Trinité, seguendo il sentiero n. 3, inizialmente tra boschi e pascoli alpini. Superati gli alpeggi, il sentiero sale con decisione tra pendii erbosi e tratti rocciosi, offrendo le prime viste sui rilievi circostanti. Si raggiunge poi la conca dei laghetti di Nétschò, un piccolo angolo alpino di grande fascino, incorniciato da massi, ghiaioni e pareti rocciose. L’ultimo tratto, leggermente più esposto, porta al bivacco, in posizione dominante, da cui lo sguardo abbraccia le imponenti cime circostanti, tra cui la Testa Grigia e le punte del Nétschò e del Ciampono, e le profonde vallate sottostanti. Un itinerario di media difficoltà, consigliato a escursionisti esperti, che combina un percorso ben tracciato con panorami mozzafiato e l’atmosfera autentica di un ambiente alpino incontaminato.
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20/09/2026 MONTE ROTONDO (*) 2496m
Val Gerola (SO) Partenza da: Laveggiolo (SO)
Dislivello: 1000 mt - Tempo salita: 3.5 h – Sentiero E – T3
Escursione lunga e appagante in un ambiente selvaggio e poco frequentato della Val Gerola. Dal parcheggio situato poco prima di Laveggiolo, presso il divieto di transito, si imbocca la pista che passa sopra la chiesetta di San Giovanni e prosegue in moderata salita fino a una sbarra. Superato il bosco di Peccio, si lascia la pista a quota 1490 m per seguire un sentiero ampio che attraversa il ripido fianco meridionale della Valle di Pai. Dopo una radura si scende brevemente verso un ponte in legno, che permette di attraversare il torrente. Risalito il versante opposto, il sentiero si porta progressivamente verso una vallecola laterale, passando tra antichi ruderi di baite e radure sospese. Con una serie di tornanti si raggiunge quota 1870 m, dove il percorso si unisce a un sentiero proveniente dall’Alpe Svanollino. Si traversa quindi un tratto esposto, attrezzato con corde fisse, che conduce ai prati di Stavello (1944 m) dominati dal baitone e dalla casera. Da qui si segue il sentiero per la Bocchetta di Stavello, attraversando prima l’ampia conca dell’alta Val di Pai e poi affrontando l’ultimo tratto più ripido su terreno detritico, fino al valico (2201 m). Dalla bocchetta si piega a destra e si risale il crinale con pendenza regolare, raggiungendo facilmente la panoramica cima del Monte Rotondo (2496 m), che offre ampie vedute sulla Val Gerola, sul gruppo del Pizzo dei Tre Signori e sui rilievi orobici. Un itinerario lungo e selvaggio, consigliato a escursionisti esperti e amanti degli ambienti poco battuti dell’alta montagna
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04/10/2026 PASSO FORIC (*) 2432m
Valsesia (VCO) Partenza da: Alagna Valsesia (VCO)
Dislivello: 1250 mt - Tempo salita: 3,5h - Sentiero EE – T3
Bella escursione panoramica che conduce dallo storico abitato Walser di Alagna al grandioso pianoro di Otro, per poi salire al panoramico Passo Foric, balcone privilegiato sul Monte Rosa. Dal centro di Alagna si segue il sentiero che raggiunge la caratteristica frazione Resiga e, superato il torrente, si inizia a risalire il bosco di conifere lungo un tracciato lastricato e ben marcato. Dopo una ventina di minuti si incontra l’alpeggio di Stiga, con possibilità di una breve deviazione alla spettacolare Caldaia d’Otro, quindi si prosegue nel bosco fino a raggiungere il bordo dell’altopiano. L’entrata nella piana di Otro è spettacolare: ampi prati punteggiati da antichi villaggi Walser (Follu, Fellerec, Ciucche, Dorf e Scarpia), racchiusi tra la parete del Corno Bianco e il lungo costone erboso che scende dal Monte Torru, con alle spalle la mole del Tagliaferro. Da Scarpia si continua seguendo la segnaletica 3b verso l’Alpe di Pianmisura (1857 m), poi si piega a destra nel vallone che sale al passo. Il sentiero sale deciso ma sempre evidente, dapprima lungo il torrente e poi sul costone erboso, fino a raggiungere il Passo Foric (2432 m). Dal valico il panorama è grandioso: sotto di noi il vallone di Olen, di fronte l’intero massiccio del Monte Rosa con le sue cime valsesiane e i grandi ghiacciai; sulla destra si distinguono anche gli impianti del comprensorio Monterosa-Ski. Un itinerario di grande soddisfazione, ricco di storia, natura e panorami memorabili.
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18/10/2026 MONTE ZEDA 2156m
Val Grande (VCO) Partenza da: Piancavallo (VCO)
Dislivello: 900 mt - Tempo salita 3h - sentiero E – T2
Itinerario panoramico e ricco di storia, che conduce sulla cima più rappresentativa delle montagne del Verbano. Dal piazzale nei pressi di Piancavallo, si segue il comodo sentiero che raggiunge la suggestiva strada militare Cadorna, antica opera difensiva della Prima Guerra Mondiale, qui perfettamente integrata nel paesaggio. Il percorso prosegue lungo la strada militare tra lariceti, tratti a mezza costa e splendidi punti panoramici, fino a raggiungere il Bivacco Pian Vadà, posto su un magnifico balcone naturale affacciato sulla Val Grande e sul Lago Maggiore. Proseguendo, il sentiero attraversa ampi pascoli d’alta quota, dove l’ambiente si apre definitivamente. Da qui l’ultimo tratto risale la larga cresta erbosa che porta alla vetta del Monte Zeda (2156 m), senza difficoltà ma con un crescendo di panorami. Dalla cima lo sguardo abbraccia la distesa del Lago Maggiore, il massiccio del Monte Rosa, le cime della Val d’Ossola, la wilderness della Val Grande e, nelle giornate limpide, buona parte dell’arco alpino e della pianura. Un’escursione non impegnativa ma appagante, perfetta per chi cerca grandi vedute, luoghi ricchi di storia e ambienti aperti e luminosi.
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Le uscite contrassegnate con (*) sono da considerarsi IMPEGNATIVE per dislivello e impegno fisico.
I partecipanti a queste escursioni, sono obbligati a presentarsi in sede il giovedì precedente dalle ore 21:30 per un incontro conoscitivo con i nostri accompagnatori.
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